Non è più l'insulso dell'inesperienza A dettare formule quasi vitali, La vita mi si è gettata addosso Tutta quanta ed in un colpo solo, Con una sensazione di pesantezza Che ha la consistenza di un vapore. Spesso ha gli occhi di una donna, La mancata empatia di un genitore, A volte sono entrambe le cose insieme A renderti una ruggine sotto la pioggia. Tale mi sento, e non mi lamento, Il rottame di un clown che non fa ridere, Una capanna dove insieme trovano posto L'essere ed il non essere, vita e morte. La mia anima ha la lebbra, inavvicinabile, Solo una pietà disumana potrebbe toccarla, Legata e allontanata ai sepolcri del passato. Non conosco un tale amore, ne diffido, Come ho imparato a fare di tutto il resto, Animale ferito e braccato dagli eventi, Troppe volte illuso di sapere amare E poi risvegliato in sprazzi di desideri. E ancora più amaro mi è comprendere Che così è per tutti, o quasi, E che la forza non sta nel credere Ma nella capacità di saper sopportare Senza p...