Quasi amore

Ogni notte come un culto
Vederti nei sogni, 
salutarti al risveglio
Maledire bene e ricordo.
Non era questo 
Che volevi io diventassi.
Avresti voluto piuttosto
La consistenza della responsabilità
Il silenzio della pazienza
Il tempo tramutato in pane,
E se sbagliavo qualcosa
L'eccesso avrebbe risolto tutto,
Pensavo senza ragione.
Temo di avere avuto
L'ultima possibilità di cambiare
E credo che il mio orgoglio
Sia una sentinella troppo vigile.
Eppure lo stare insieme 
Era ogni giorno una festa,
Un ritaglio del giorno del riposo
Che si lavorasse o meno.
Agli amanti viene a noia
Pure la gioia della passione
La trasgressione della felicità
Se non porta prova tangibile.
Quando maturo è il desiderio
Cade e muore come un seme
Che se non trova il terreno
Fecondo dell'amore vero
Si tramuta solo in discordia.
Io non dormo, non mi nutro,
Penso di vivere di te
Anche solo delle scomode memorie
E so che tu fai l'opposto
E ceni e brindi alla consistenza
Di una carne meno promettente
Che si esalta di potente eros.
Eravamo troppo perfetti
Come amanti ignari e spericolati
Per poterci fermare nella notte
E dichiararlo al cielo ed alla terra.

Commenti

Post popolari in questo blog

Il funerale

Lo scorso natale

Crudeltà