Il compromesso
Certamente preferisco la sassaiola, la pioggia d’insulti che si riserva a chi non è pratico del proprio compito, che incerto batte il sentiero delle verità anche se tutti gli dicono che non ne avrebbe diritto. Altrimenti rischierei il peggior male, quello di perdere di vista i miei vizi e conformarmi alle vostre virtù. Certamente preferisco la solitudine, il camminare come eterno principiante come giovane che non conosce mestiere che divenire una fotocopia delle vostre delusioni che hanno il merito di farvi sentire meno soli. Io sono fiero delle mie maldicenze delle percosse e degli sputi, di tutti gli insulti, e non temo di andare a pezzi perché so chiedere chi sono solo a me stesso. Io sono un vetro infranto i cui cocci portano tutti quanti un nome e una storia e davvero, per quanto risulti allarmante, nella monotonia delle mie giornate vivo libertà che voi non conoscerete mai. So che voi chiamerete questa “viltà”, so bene che perché non sventolo nessun delle vostre bandiere sono un ...