Amici
La mia arte è vera,
il manufatto della mia anima,
è un’acqua in tempesta
sulla quale galleggia
la consistenza spirituale
di una verità insostenibile.
La mia arte è inutile
forse una prova di reato,
fotografia atemporale di un misfatto,
testimonianza di una volontà
che va dalla vita alla morte.
La mia arte è emozionante
come il parto di una creatura
cui si dà nome “consapevolezza”.
Questa nasce indifesa
ma con infinite potenzialità.
La mia arte è difesa e attacco,
belligerante confusione estetica,
il mio modo di gridare
l’indignazione con la quale
vengono trattati i pazzi.
La mia arte è la mia vita
senza elogi, senza bocciature,
per questo è stata evidente
agli altri prima che a me stesso.
Ho svelato alla mano
il punto dove colpire
e dove poter fare una carezza.
L’ho detto con franchezza e ingenuità
con la speranza di essere amato.
Ma dell’amore, in fondo,
sono rimaste solo le cicatrici.
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