Barbone

Sveglie prima dell’alba
con tanto di acciacchi nel corpo e nell’anima.
Mi trascino fuori dal letto
la casa è un po' più vivibile
ma solamente da ieri.
Non ho digerito la fine tra noi
ne la gioia che regala una speranza.
A cosa mi riterrò simile?
Intanto la mia gatta
si solleva in grandi proteste.
Frequenta il letto
sempre più di rado
a parte quando, svegliandomi,
reclama a gran voce la sua pappa.
A dicembre è folle
aggirarsi come un barbone
per le vie del proprio paese
alla ricerca di una sigaretta
di cui non so bene neanche
quanto mi pentirò a fine giornata.
Quando si invecchia
sempre che a quaranta anni
ci si possa sentire tali
le rughe fanno scordare le bellezze passate
e hai la speranza di fa innamorare
solo più grazie alla saggezza
la spiritosaggine
e quel poco di cultura che hai acquisito.
Passati per sempre gli amori giovanili
ma non ancora abbastanza vecchio
da rinunciare ad un po' di sesso
ti ingegni su come fare colpo su qualcuno.
Io credo che ho più bisogno
di compagnia e tenerezza
piuttosto che una copula.
Non ho troppi rimpianti a riguardo,
mi preparo al mio declino nel migliore dei modi.
Saprai tu accogliere un così sprovveduto
delle cose della giovinezza
provando a pensare che come compagnia
sarei più divertente e amorevole
di chi non si arrende all’inevitabile
senilità del corpo?
Di una cosa sono quasi certo
e me ne vanto:come giovane ho sbagliato tutto
per viltà, per certi miei dubbi.
Ma ora sono un buon partito
per invecchiare insieme:
io non sottovaluterei la cosa completamente.
E poi le gioie statiche del sesso
non sono ancora così lontane
dai miei orizzonti di maturità.
Fossi in te, amore mio,
proverei a capire cosa stiamo perpendo entrambi
nel non scommettere su qualcosa che
proprio perché pazzesco
a qualche ragione di riuscire a funzionare.

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