I miei errori
Una ferita all’amore
alla bellezza e alla fiducia
siamo stati l’uno per l’altro,
una piaga nel tessuto del cosmo.
Non so più guardare alla vita
che pur fragile e forte torna
con gli occhi del bimbo che son stato:
ho timore della stessa fanciullezza
per l’ombra che potrei essere per essa.
Quello che sono stato un tempo
è un tenue e pallido ricordo,
non è neanche da augurarsi
che io torni l’attimo migliore che sia stato.
Errore su errore sono stato
anche quando ho assunto le tue colpe
ed ero tanto sfinito
da essere sazio pure del peccato.
Poiché davvero dev’esserci un luogo
dove colpa e bontà sono parole sterili,
e stento a credere di poterlo raggiungere
(anche se è già raggiunto il tesoro)
insieme a te, quasi la grazia fosse
la nostra personale dimora nuziale.
Ho brucato dal fieno del ricordo
l’affronto giovanile alla figura paterna,
elaboro il lutto che ho tralasciato per sollazzi
inutili, vanesi, secchi come le foglie di questo autunno
che è la porta verso una nuova esistenza.
Avrei voluto viverla con te, se non mi fossi sbagliato sul tuo conto,
se il mio ego impazzito non ti avesse trasformato
nella variabile impazzita di un cosmo armonicamente caotico.
Far del male col cuore è degli innamorati
ma scendere ad usare la scienza per ferire a morte
ricorda le più alte vette vertiginose del peccato.
Con la mente mi hai “amato” e con la mente mi hai “odiato”
e quel poco che usciva come ruscello dal mio cuore
ha tenuto in vita me, senza cambiarti.
Nessuno riesce a cambiare nessuno se non l’unica forza
che tutto muove e conosce, di cui siamo servi volenti o meno.
Guardando il temporale
ogni goccia di pioggia mi sembra un inganno
di questa valle di lacrime
e la stessa goccia cade al suolo tramutata in speranza.
Mi chiedo cosa sia che ci spinga a farci del male
rinunciando ai reami alti della Pace e della Gioiae sotto sotto so che il mio corpo, la mia volontà
è come quella goccia di pioggia che cambia e cambia
che va amata e perdonata, considerata una burla, uno scherzo
un dono ben impacchettato da scoprire con un sorriso di riconoscenza.
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