Il grande amore

 Quando accanto ad una grande
tristezza
si posa una grande gioia,
e mi sento centrato,
io posso parlare di te, amarti.
Rubo allora da vocabolari
primitivi e sapienti
le parole adatte e inaudite
che sole si prestano a descriverti.
Come io riesca a far ciò
è un mistero che ci compiace,
io mi sento più che un uomo
a lusingarti e farti sorridere,
mentre tu diventi come una regina.
Ma quello che di te amo davvero,
quello che io solo intuisco
non esiste parola che lo comprenda.
So che sei una forza
che altera il mio tempo:
non temo la morte quando ti penso
ne la vecchiaia o malattia
poiché tutto mi appare sensato,
aldilà di una logica fredda
che ha tradito le mie aspettative
di conoscenza profonda,
stanno i tuoi occhi che tutto spiegano.
Per me sei la figlia del re
ed io l’umile contadino
che ti chiede il pasto dell’allegria,
puoi saziarmi e trasformarmi
con un capriccio o gesto.
Conoscendoti ho comprato l’eternità
al prezzo di una manciata di attimi,
mi sostiene ora una purezza degli occhi
che svanisce il timore di ogni ruga.

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