Stordito
Sono stanco, mi sono appena svegliato da un sonno pesante indotto da un numero indefinito di gocce di tranquillante. Non ne avevo mai più fatto uso, negli ultimi anni, ma le vicissitudini degli ultimi tempi, mi hanno quasi costretto a riprendere il farmaco alla grande. Fatico molto sia pensare lucidamente che a scrivere correttamente i miei pensieri molto poco attivi, ho paura che la vita stia diventando nuovamente insopportabile, e altri rimedi non li intravedo all'orizzonte. Poteste vedere, cari amici e rari lettori, quanto è miserabile la mia esistenza, tanto che non esistono parole appropriate per descriverla. Ogni giorno simile a il giorno prima, bisogna che io m'ingegni unicamente a non troppo soffrire, ad accontentarmi di vivere come in un limbo, in sospeso. Ma la cosa più preoccupante, è che sto facendo abitudine anche al fango, quasi non fossi neanche più un uomo, bensì un maiale...
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