La via

Posso pulirmi i piedi

Dalla polvere dell'essere

E fare un balzo in ciò

Che non ha regola e principio.

In verità sono sempre stato

Altrove da questo luogo

Dove ci si contende disgrazia

Ferendo e uccidendo il fratello.

Sono stato ritirato nell'antro

Del mio cuore immenso

Per un eone o forse più

Rigenerato nel corpo e nella mente

Che sono puledri per il mio spirito.

Il quarantesimo giorno

Aprii il varco del mio capo

E mi congiunsi col Misericordioso.

Da allora ho compreso

Che le meccaniche dei mondi

Sono tutte girevoli 

E ho iniziato a girare sull'asse 

Del Paradiso che è il mondo

Visto con gli occhi di chi

Odia il male e non lo fa più.

Le lingue e i simboli non hanno

Misteri ai miei occhi aperti,

La rondine e il cimitero

Il sasso e il mare e ogni cosa

Sono tutti chiari viatici

Verso il Trono di Colui che è.

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