Le stelle

 Le stelle


Queste stelle

Sono fulmini

Che schiariscono

E polverizzano

I miei peccati.

Stella, tu non esisti

Fuori da me

Come io fuori da Dio.

Nelle notti dove si piange

Si veglia 

e il sangue

Ci batte forte

Vicino ai timpani

Facendoci credere

Che il tempo sia finito

Senza necessaria assoluzione.


Notte, inghiottimi,

e portami a fondo.

E tu stella

Fammi compagnia

In questi tre giorni

In cui muoio e rinasco

Non cambiando una virgola

Del mio destino,

Compiendolo con volontà

Ferma e coraggiosa.


Ora io agisco

Senza comprendere

E al di là del bene e del male

Sono la spada

Saldamente in mano al Giusto.

Il mio silenzio

E più eloquente del tuono

E il mio giudizio pauroso,

Poiché non da me viene.


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