Mistica
Tutti muoiono, ma ci sono due categorie di morenti: quelli che si sacrificano per il mondo, e quelli che nel mondo muoiono, sacrificandosi all’Altissimo. Ed evitano la prima e la seconda morte, perchè in verità essi vanno oltre ogni confine. Il loro spazio è lo spazio del cuore, e dentro quello stanno loro, tutti gli altri, tutte le follie e gli amori, i nemici e gli amici, e stanno tutti quanti dentro l’antro santo di carne di questi pii , perché tutto per loro è vanità che si perde nella luce della Luce divina. Quella e solo quella sta nel cuore di chi parla di segreti in modo silenzioso, invoca e loda l’Unico col cuore e ne fa culto con le opere. Questi sono preghiere incarnate, amici di Dio, se parlano dicendo follie, dicono le follie di Dio, e se aprono bocca per narrare di bontà, non parlano della loro, ma di quella del loro Amato. Dimenticando tutto hanno aperto al ricordo di ciò che conta, che vivifica. Se li guarderai non potrai distinguere in loro la tenebra dalla luce, poiché essi sono andati oltre tenebra e luce, e vivono nella loro essenza, mentre tu che li vedi attonito e basito, puoi al limite provare un misto di curiosità e fascino inspiegabili, che loro non possono spiegarti e tu non potresti comprendere. L’unico modo di comprendere è seguirli oltre la ragione, senza una ragione, per attrazione e amore.
Questa è l’unica richiesta, e questa è anche la spiegazione. Non esiste denaro che li possa corrompere, ne paura che possa intimorirli. Se vedi bene e male, paradiso e inferno, Dio e Satana, e sai bene distinguerli, vai dietro loro e apprenderai l’Unicità.
Allora e solo allora sarai nel campo del tesoro dove non cresce l’erba cattiva del giudizio. E non avendo giudizio dentro di te, la tua opera esteriore sarà buona e gradita comunque, qui e adesso, da tutto e tutti, ora e per sempre. Sei già nell’eternità, ma il pronunciarlo o il pensarlo la fa svanire. I santi parlano e ridono e piangono offrendo la loro grazia per la salvezza degli ignoranti. Essi limitano la propria gioia indicibile per amore di chi soffre. Tutto questo è per te, ma avrai il coraggio di chiedere loro di poterli seguire? Loro non bussano, ma non tengono mai la porta chiusa a nessuno. Questa ,in verità, è l’unica via per salvare chi si deve salvare e che è scritto che immancabilmente si salverà. Attendere che accetti il proprio destino con l’ultimo atto di libertà: dopo di che il rosso del sangue dell’ego diverrà il manto regale di Dio, ciò che era immondo e causa di male, diverrà il veicolo per i mondi più alti. Tu vuoi questo, tu credi questo?
Quando bussi alla loro porta tu credi, lo ricordi? Ne eri cosciente? Sapevi di esserti salvato, o continuavi a penarti come uno stolto? Riporre fede nell’amico di Dio è riporre fede nell’Uomo che vide Dio con i propri occhi, là dove non era concesso entrare neanche alle potestà più alte. E riporre fede in lui è riporre fede in Dio, il che equivale ad onorare e abbellire te e il creato intero. Il mondo è una valle di echi. Tu preghi o usi brutte parole o gesti, e questi ritornano. Ferire un’alba è offendere te stesso, turbare il silenzio senza ripulire un’anima e una perdita di tempo folle. E siamo tutti folli in attesa di rinsavire e ricordare l’essenza di Dio. Dove infine ci perderemo tutti, come tanti fiumi che sfociano in un immenso mare. Qui , soltanto, la gloria di un uomo consiste nell’essere la spuma o la palude. Ma tutte le acque arriveranno senza dubbio al mare, anche le più pigre e sonnolente. La vita è quel sogno dal quale ti risvegli quando sai di essere a bordo di una nave che ti porta a casa. Che è già ora la tua casa. Sii gentile col fratello e la sorella che dormono. Non li svegliare, se no si svegliano da sé, e lascia che a svegliarli dolcemente sia Dio alla fine del sogno. Anche queste parole sono vane, perché sono la testimonianza di un’anima che non vuole saltare oltre i concetti, nel mondo della perfetta comprensione della Verità
Commenti
Posta un commento